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CANTIDAUTORE
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La canzone d'autore rivisitata con sensibilità contemporanea
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albero della vita
I principi taoisti di moderazione, azione spontanea non forzata, rispetto di ogni manifestazione naturale, rifiuto del superfluo, che assicurano una vita armoniosa dell’essere umano nella natura, sono in perfetto accordo con le idee alla base della teoria della decrescita. Una rilettura dei testi taoisti può aprire nuove prospettive alle riflessioni degli obiettori di crescita.
L'accostamento  tra  i due concetti è  certamente inusuale.  L'articolo si propone, tuttavia, di  andare oltre  a strutture di pensiero ereditate ma non abbastanza  riflettute. Le visioni del mondo orientali  non  sono "religioni", come noi le intendiamo sulla scorta del  cristianesimo. E in primo luogo  il buddismo, con il suo sostanziale ateismo. Al contrario esse contengono  ontologie  e epistemologie,  confermate oggi  dai risultati  della fisica quantistica,  che possono gettare luce sui  fondamenti della  decrescita ovvero di una "economia della permanenza", chiamata cosi dal Mahatma Gandhi. 
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La canzone d'autore rivisitata con sensibilità contemporanea
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