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La canzone d'autore rivisitata con sensibilità contemporanea
CANTIDAUTORE
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UN TRIBUTO AFFETTUOSO ALLA CANZONE D'AUTORE

Questa pagina ospita la produzione audio-video del nostro DUO dedicata alla canzone storica d'autore italiana nel suo insieme.
La canzone d’autore italiana non ha una data di origine. Certamente esisteva da prima degli anni ‘60, si pensi ad esempio ad un brano come “Vecchio Frac” di Domenico Modugno, datato 1955. Tuttavia è l’interesse dell’industria discografica per la figura del cantautore che ha contribuito a ritagliare in maniera più netta i contorni estetici e sociali della canzone d’autore. La parola cantautore fu usata per la prima volta nell’ambito della RCA da Ennio Melis e Vincenzo Micocci nel 1959 e sicuramente furono i successi dei cantautori della così detta scuola genovese (Bindi, Tenco, Paoli, Lauzi, De André) a creare un’attenzione di massa per la canzone d’autore. Indicarne precisamente la ragione è difficile, sicuramente i tempi erano favorevoli ad una forma di arte popolare impegnata, capace di portare in musica tematiche distanti dalla impalpabile leggerezza delle canzonette commerciali. Alla fine la cifra stilistica della canzone d’autore è tutta qui, nella forza poetica dei testi e nella loro inestricabile unità con la musica.
Vogliamo celebrare quelle canzoni con rispetto, ma senza rinunciare alla nostra sensibilità artistica, che ci ha portato a riarrangiare i brani e ad adattarli ad una strumentazione molto minimale (voce, chitarra e sax). Insomma un vestito essenziale di fattura moderna, che riteniamo assolutamente idoneo a valorizzare parole, melodie ed armonia.
NOTTURNO
Questo brano è stato scritto da Maurizio Fabrizio dell'89. Strano come mentre all'epoca della pubblicazione dell'album ("Martini Mia" - 1989) questa canzone sia stata messa in ombra da brani di più forte impatto come "Almeno tu nell'universo" e "Donna", ora sia uno dei pezzi più interpretati soprattutto dai giovani nei vari concorsi canori e nei talent show televisivi. Nel farne una nostra versione il problema più difficile da affrontare è stato come compensare la mancanza di una strumentazione orchestrale. Infatti mentre il brano orchestrale beneficia nella seconda parte di un pieno orchestrale, noi abbiamo dovuto trovare vie traverse per realizzare questo crescendo di intensità. Ci saremo riusciti ?
ACCENDI UNA LUNA NEL CIELO
Questa canzone non può essere considerata come facente parte del repertorio italiano. La musica è stata scritta dal chitarrista brasiliano Toquino, le parole dal poeta brasiliano Vinicius De Moraes, poi tradotte in italiano in modo assolutamente fedele. A noi è arrivata interpretata da Ornella Vanoni nell'album "La voglia la pazzia l'incoscienza l'allegria" un lavoro totalmente dedicato alla musica brasiliana e in particolare alla bossanova. Potrei quasi dire che per noi due, Chiara e Danilo, è stato persino facile entrare in questa sonorità, a parte l' indubbia difficoltà di individuare correttamente gli accordi adoperati da Toquino. Ci pare perciò di essere riusciti a rendere l'atmosfera poetica e delicata del brano, sia coi suoni che con le immagini.
RITRATTO IN BIANCO E NERO
Anche in questo caso l'originale è una canzone brasiliana firmata da due tra i più grandi autori-compositori brasiliani, Antonio Carlos Jobim ha scritto la musica di "Retrato em Branco e Preto" e Chico Buarque De Hollanda le parole. La versione italiana è stata cantata da Mina con la consueta bravura e il testo italiano l'ha scritto il paroliere Giorgio Calabrese rimanendo sostanzialmente fedele al testo brasiliano.
Credo che la nostra interpretazione, più ispirata all'originale che alla versione italiana, sia riuscita a rendere pienamente l'intensità drammatica che nasce da una perfetta corrispondenza tra musica e parole.
LUNASPINA  
Lunaspina è un brano di Ivano Fossati scritto per Fiorella Mannoia che lo inserì nell’album “Di terra e di vento” (1989).
Ne esiste però anche una versione dell’autore registrata dal vivo, che fa parte della raccolta Club  Tenco – 60 anni di canzone d’autore – vol.2
La nostra interpretazione incentrata su un suono acustico con strumentazione minimale ha introdotto un'intro e un finale di nostra invenzione ed ha cercato di conservare la stessa malinconica drammaticità che caratterizza questo brano
CHE COSA C'È
È certamente una delle più famose canzoni di Gino Paoli che nel corso del tempo ha avuto varie interpretazioni da parte di cantanti di ambo i sessi e anche da parte dell'autore stesso. Si diceva che Paoli l'avesse scritta sotto la spinta emotiva dell'amore per Stefania Sandrelli...
A noi è piaciuta particolarmente la versione che Paoli ha registrato insieme al grande pianista jazz Danilo Rea ed a questa ci siamo ispirati nel nostro arrangiamento.
COL TEMPO SAI
Col tempo sai (titolo originale Avec le temps) è una canzone scritta dal cantautore francese Léo Ferré e da lui stesso interpretata. In Italiano ne esistono varie versioni sia al maschile, molto intensa e nota quella di Franco Battiato, sia al femminile, molto conosciute e di successo quelle di Patty Pravo e di Alice. È proprio quest'ultima quella che ci ha convinto di più e a cui ci siamo ispirati.
POCA VOGLIA DI FARE IL SOLDATO
L'antimilitarismo è un tema caro alla canzone d'autore italiana e non solo. Potremo citare "Il disertore" di Boris Vian o "La guerra di Piero" di De André o ancora "Il povero Cristo" di Vinicio Capossela. "Poca voglia di fare il soldato" non è tra i brani più noti di Ivano Fossati, ma a noi è piaciuta molto sia per il testo che per la semplicità da folk ballad acustica usata dal suo autore nell'arrangiamento ed è a questo suono acustico e minimale che anche noi ci siamo ispirati.
IL VECCHIO E IL BAMBINO
Questa è una delle canzoni più intense di Francesco Guccini, contenuta nell'album "radici" del lontano 1972. Il testo della canzone descrive un possibile mondo distopico, così ridotto per qualche tragico evento, forse una guerra, che ha sconvolto tanto la natura quanto la vita dei superstiti. È in questo scenario drammatico che prende vita il rapporto affettivo tra un vecchio e un bambino.
Ad impreziosire il nostro arrangiamento e ad arricchire la nostra strumentazione è arrivato qui il contrabbasso di Felice Del Gaudio suonato con l'archetto che conferisce profondità e maestosità al suono d'insieme
PERCHÉ
C'è un vecchio disco che non dovrebbe essere dimenticato, specie dagli amanti della canzone d'autore, si chiama "La vita, amico, è l'arte dell'incontro" fu registrato da  Vinícius de Moraes, Giuseppe Ungaretti e Sergio Endrigo e pubblicato dalla Fonit Cetra nel 1969. Come è facile immaginare questo disco metteva sullo stesso piano il suono e la parola poetica, ovvero l'essenza della canzone d'autore. "Perché" , il brano di questo album che abbiamo scelto di interpretare si avvaleva della chitarra di Toquino che ho cercato di rimpiazzare al meglio delle mie possibilità.
LA CASA IN RIVA AL MARE
Il tema è quello di un amore desiderato ma immaginario. Il protagonista è un detenuto rinchiuso in un carcere vicino al mare, probabilmente su di un'isola... Dunque una canzone poetica sulla forza di immaginazione che può rendere sopportabile anche una vita da recluso. Lucio Dalla l'ha portata al successo inserendola nel 1971 nel suo secondo album "Storie di casa mia" prima ancora di diventare un cantautore in proprio, qui le parole sono di Gianfranco Baldazzi e Sergio Bardotti.  Il nostro impegno è stato quello di costruire per questo brano un arrangiamento personale che lo distingue bene dall'originale, dunque non una semplice cover.
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CANTIDAUTORE
La canzone d'autore rivisitata con sensibilità contemporanea
chidan@cantidautore.it
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